Archive for February, 2007

Australia: addio alle lampade a incandescenza

Il governo australiano ha deciso di mettere al bando le tradizionali lampade ad incadescenza. Introducendo nuovi standard di efficienza, le lampade tradizionali non saranno in grado di rispettarle e l’effetto sarà una graduale eliminazione delle vecchie lampade in favore di sistemi più efficienti. Attualmente, l’unica tecnologia in grado di sopravvivere alle nuove normative sembra essere quella delle lampade al neon.
La transizione comporterà un costo iniziale dovuto all’acquisto da parte di tutti gli utilizzatori australiani delle nuove lampade, che hanno un costo superiore a quelle ad incadescenza. Tale maggior costo verrà però ampiamente ripagato dalla bolletta elettrica più leggera; e soprattutto non va dimenticato il fattore ambientale: minore consumo vuol dire minore inquinamento dell’aria che si respira, oltre che minore spesa.
Si tratta di una iniziativa semplice e dagli effetti sicuramente positivi che già era stata discussa su questo blog. Se qualcosa dovesse andare male, non sara difficile ristabilire i vecchi standard e riammettere sul mercato le lampade tradizionali.
E gli altri governi del mondo, cosa aspettano? E soprattutto cosa aspetta il nostro governo che viene sostenuto da una schiera di verdi e ambientalisti? O dobbiamo supporre che siano solo presunti tali?
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Posted by meta    Date: Wednesday, February 28, 2007

Categories: Ambiente, Energia

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Energia da calore residuo

Un gruppo di ricerca dell’Università della California a Berkeley sta lavorando su un nuovo sistema di generazione di energia elettrica direttamente a partire da fonti di calore. Attualmente, il metodo più usato per la produzione di energia elettrica consiste nel bruciare combustibili per produrre vapore che muove turbine che a loro volta azionano generatori elettrici. Tutti questi passaggi comportano perdite di efficienza, al punto tale che ogni watt di energia elettrica prodotta richiede 3 watt di energia termica; i rimanenti 2 watt sono restituiti all’ambiente sotto forma di calore residuo.
Il metodo messo a punto dal gruppo di Berkeley sfrutta un principio già noto ma non richiede materiali rari e difficili da lavorare, come accade per le applicazioni odierne. L’utilizzo di processi produttivi economicamente vantaggiosi potrebbe permettere lo sfruttamento di quella grande quantità di energia residua che oggi viene dispersa nell’ambiente. Un obiettivo simile, ma con approccio tecnologico diverso era stato già intrapreso da BMW qualche tempo fa.
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Posted by meta    Date: Monday, February 19, 2007

Categories: Energia

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Che schifo

La notizia ormai è su tutti i giornali, on-line e non: Corriere della Sera, il Giornale, Repubblica, l’Unità . Le note stonate sono essenzialmente 2:

  1. il calcio è uno spettacolo che interessa solo alcuni; io, ad esempio, non seguo il calcio e come me molte altre persone. Gli stipendi delle forze dell’ordine che presidiano gli stadi vengono pagati da tutti noi contribuenti. Non si capisce secondo quale logica dobbiamo pagare tutti per uno spettacolo, o almeno tale dovrebbe essere, fruito da alcuni;
  2. negli ultimi tempi, l’imperativo categorico dei delinquenti che vanno allo stadio nonè più pestiamo quelli dell’altra squadra ma pestiamo gli sbirri.

E allora la soluzione che sembra più logica è quella di togliere le forze dell’ordine dagli stadi. I delinquenti non avrebbero il soggetto contro cui scatenare la loro violenza, le casse dello Stato risparmierebbero molti soldi e soprattutto la salute delle nostre forze dell’ordine non verrebbe messa a repentaglio per motivi così futili. Ma tutto questo va fatto subito; dal prossimo turno devono essere le società calcistiche le sole responsabili dell’ordine pubblico all’interno degli stadi. Risparmiateci per favore le cabine di regia, i coordinamenti tra le istituzioni coinvolte e i vertici di esperti.
O diamo ai nostri uomini la possibilità di difendersi, oppure è meglio toglierli da questi pericoli; non esiste una terza via.

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Posted by meta    Date: Saturday, February 3, 2007

Categories: Attualità

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