Ambiente

E ci voleva tanto

Questa sera, su Striscia la Notizia è andato in onda un interessante servizio; in un supermercato di Torino è possibile acquistare detersivi “alla spina”. Un distributore automatico permette di acquistare detergente per i piatti, detersivo per bucato e ammorbidente senza dover ogni volta comprare il flacone in plastica. Questo permette non solo di risparmiare sul costo di acquisto, ma evita di produrre spazzatura ad ogni acquisto. C’è un precedente a Napoli, come segnalato su Napolisenzamunnezza.

A questo punto, cosa aspettano gli altri punti vendita? E cosa aspettano i grandi marchi quali Henkel, Procter&Gamble, Reckitt Benckiser, ecc.?

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Posted by meta    Date: Saturday, December 13, 2008

Categories: Ambiente

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In arrivo l’auto ad aria

Tata Motors, la principale casa automobilistica indiana, si appresta a produrre e vendere una serie di city car alimentate ad aria compressa. La vettura sarà realizzata in materiali ultraleggeri e fibra di vetro e le varie parti saranno incollate, anziché saldate. Il motore dovrebbe avere un costo operativo di circa un euro per 100 Km e il cambio d’olio avverrebbe ogni 50.000 Km. L’autonomia del veicolo dovrebbe raggiungere i 200-300 Km con un pieno di aria compressa che costerebbe circa 1,5 Euro. La velocità massima stimata sarà di 60-70 miglia orarie e le emissioni in marcia saranno ovviamente nulle. Il progetto del motore è di una piccola azienda con base in Francia (MDI) che detiene vari brevetti sul motore e Tataè stata una delle prime a licenziare il brevetto e avviare la produzione industriale.
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Posted by meta    Date: Wednesday, March 21, 2007

Categories: Ambiente, Energia

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Australia: addio alle lampade a incandescenza

Il governo australiano ha deciso di mettere al bando le tradizionali lampade ad incadescenza. Introducendo nuovi standard di efficienza, le lampade tradizionali non saranno in grado di rispettarle e l’effetto sarà una graduale eliminazione delle vecchie lampade in favore di sistemi più efficienti. Attualmente, l’unica tecnologia in grado di sopravvivere alle nuove normative sembra essere quella delle lampade al neon.
La transizione comporterà un costo iniziale dovuto all’acquisto da parte di tutti gli utilizzatori australiani delle nuove lampade, che hanno un costo superiore a quelle ad incadescenza. Tale maggior costo verrà però ampiamente ripagato dalla bolletta elettrica più leggera; e soprattutto non va dimenticato il fattore ambientale: minore consumo vuol dire minore inquinamento dell’aria che si respira, oltre che minore spesa.
Si tratta di una iniziativa semplice e dagli effetti sicuramente positivi che già era stata discussa su questo blog. Se qualcosa dovesse andare male, non sara difficile ristabilire i vecchi standard e riammettere sul mercato le lampade tradizionali.
E gli altri governi del mondo, cosa aspettano? E soprattutto cosa aspetta il nostro governo che viene sostenuto da una schiera di verdi e ambientalisti? O dobbiamo supporre che siano solo presunti tali?
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Posted by meta    Date: Wednesday, February 28, 2007

Categories: Ambiente, Energia

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Carburanti dalle alghe

Negli Stati Uniti, che pure dispongono di grandi risorse petrolifere, il problema energetico diventa sempre più sentito e cominciano ad essere visibili al grande pubblico i risultati delle ricerche più avanzate. Sulla falsa riga di quanto realizzato da una società neozelandese, GreenFuel Technologies ha raggiunto risultati importanti nella produzione di carburanti a partire da alghe.
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Posted by meta    Date: Thursday, January 11, 2007

Categories: Ambiente, Energia

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Diesel dalla spazzatura

Una società australiana, Ozmotech, ha siglato un contratto per la realizzazione di alcuni impianti per la conversione di rifiuti plastici in combustibile diesel. Gli impianti verranno realizzati in Europa e consentiranno di convertire oltre 300.000 tonnellate di rifiuti plastici all’anno in combustibile adatto alle attuali vetture diesel. Ozmotech ha già realizzato impianti simili in Giappone ma il combustibile prodotto non rispettava i vincoli ambientali europei. Il diesel prodotto nei nuovi impianti sarà del tutto simile a quello prodotto in raffineria e avrà un costo di produzione molto contenuto.
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Posted by meta    Date: Sunday, December 3, 2006

Categories: Ambiente, Energia

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Il cemento che “mangia” lo smog

Si tratta di un’invenzione italiana di cui si parla nel mondo (BusinessWeek, Slashdot) ma che in Italia non sembra riscuotere molto successo. Italcementi ha messo a punto un principio attivo chiamato TX Active, che in presenza di luce è in grado di decomporre alcune pericolose sostanze inquinati. I cementi e le pavimentazioni stradali basate su questo principio sono in grado di abbattere in maniera consistente gli inquinanti presenti nei nostri centri urbani. Il costo di questi prodotti è di circa il 30% superiore rispetto a quelli tradizionali ma i vantaggi per la nostra salute sono enormi.
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Posted by meta    Date: Saturday, November 11, 2006

Categories: Ambiente

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Inceneritore al plasma

La contea di St. Lucie in Florida realizzeràun inceneritore al plasma in grado di vaporizzare circa 3.000 tonnellate al giorno di spazzatura. Attualmente, la contea ospita una discarica con oltre 4 milioni di tonnellate di rifiuti accumulati a partire dal 1978; il nuovo inceneritore sarà in grado di svuotare la discarica in circa 18 anni. La grande novità di questo inceneritore è data dall’utilizzo di forni ad altissima temperatura che saranno in grado di decomporre anche molecole pericolose come le diossine. Un altro grande vantaggio è che l’energia prodotta dai rifiuti bruciati sarà superiore a quella richiesta e pertanto l’inceneritore sarà in grado di produrre energia elettrica e vapore da riutilizzare altrove. Le scorie solide saranno trattate e riutilizzate nell’edilizia e nella realizzazione di strade. Ultima nota: l’impianto sarà realizzato completamente da una società privata, Geoplasma, che recupererà l’investimento vendendo l’energia elettrica, il vapore e le scorie solide derivanti dalla vaporizzazione dei rifiuti.
Esiste già un precedente, un piccolo inceneritore al plasma realizzato in giappone da Startech.
E noi cosa stiamo aspettando?
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Posted by meta    Date: Sunday, September 17, 2006

Categories: Ambiente, Energia

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La lampada che rivoluzionerà il mondo


Negli ultimi anni la tecnologia dell’illuminazione ha fatto grandi progressi nel perfezionamento delle lampade a fluorescenza. Le prime lampade a fluorescenza presentavano vari inconvenienti, tra cui una luce poco gradevole o troppo fioca, tempi relativamente lunghi per accendersi, rumorosità. Ma il problema più grande era dato dal fatto che non erano intercambiabili con le normali lampade ad incandescenza; necessitavano di portalampade specifici. Nonostante questi problemi, le lampade a fluorescenza offrivano un minore consumo elettrico a parità di luce emessa.

Oggi, tutti i problemi delle lampade a fluorescenza sono stati risolti e abbiamo la possibilitàdi compiere una vera e propria rivoluzione energetica.
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Posted by meta    Date: Saturday, September 9, 2006

Categories: Ambiente, Energia

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Oro dall’immondizia

BusinessWeek riporta un articolo di alcune storie di successo nel riciclaggio di rifiuti inquinanti. A Seattle (USA) un ingegnere meccanico ha messo in piedi una piccola attività di produzione di borse in plastica a partire da camere d’aria di biciclette. Il costo del prodotto finito è molto elevato rispetto a borse simili prodotte in Cina, ma resta il grande vantaggio di aver sottratto spazzatura inquinante dalle discariche per convertirle in un prodotto utile.
Un’altra interessante iniziativa è nata in California, dove Rubbersidewalks produce piastroni in gomma per la realizzazione di marciapiedi a partire da pneumatici esausti. Le piastre sono flessibili e non soffrono dei problemi tipici delle piastre di cemento che vengono sollevate e frantumate dalle radici degli alberi. Per tale motivo sono molto adatte a realizzare camminamenti in zone ricche di vegetazione, dove il cemento avrebbe costi di manutenzione molto più elevati. Anche in questo caso il costo di ogni piastra in gomma è molto superiore ad una in cemento, ma tali costi si ripagano in termini di manutenzione e in vantaggi per l’ambiente.
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Posted by meta    Date: Tuesday, August 22, 2006

Categories: Ambiente, Economia & Finanza

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Biodiesel dalla fogna

Una società neozelandese, Aquaflow Bionomic, ha prodotto un primo campione di biodiesel seguendo un processo innovativo. Gli scarichi domestici che finiscono nei grandi depuratori sono ricchi di nutrienti e danno luogo ad un grande sviluppo di alghe nelle vasche per il trattamento delle acque reflue. Queste alghe costituiscono un problema per gli impianti e sono maleodoranti. Aquaflow Bionomic ha messo a punto un processo per estrarre grassi da queste alghe che poi vengono convertiti in biodiesel. La rimozione delle alghe contribuisce inoltre a rendere più pulite le acque che i depuratori rilasciano nell’ambiente.
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Posted by meta    Date: Friday, May 19, 2006

Categories: Ambiente, Energia

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